Studio Lenzi per i COMUNI

"L'innovazione  partecipativa"

La divisione Federico Lenzi Management dello Studio Lenzi ha ideato un progetto denominato "Innovazione partecipativa", specificatamente dedicato alle Amministrazioni Comunali che vogliono distinguersi.

Federico Lenzi, titolare dello Studio Lenzi, illustra di cosa si tratta :

Da dove nasce questo progetto ?

Nel mondo delle imprese si parla molto di innovazione.   Luca Cordero di Montezemolo ne ha fatto un leit-motiv che viene ripreso in moltissime occasioni; noi svolgiamo la maggior parte del nostro lavoro nel mondo aziendale dove, da anni, supportiamo le aziende nei processi di cambiamento e di innovazione.   Facciamo questo mettendo sempre, al centro dei nostri interventi, le Persone, che sono coloro che, quasi sempre, "fanno la differenza".
Ci siamo resi conto, col tempo, che talvolta le Amministrazioni e le imprese pubbliche sono, per loro stessa natura, più lente a mettersi in discussione; qualcosa si sta muovendo: in Francia, ad esempio, si sono già registrati vari esempi di innovazione partecipativa di successo.   Ad essi ci siamo ispirati per lanciare questo progetto.

E cosa vi proponete di fare, ovvero quali sono gli obiettivi del progetto "Innovazione partecipativa" ?

L'obiettivo di fondo è quello di supportare creativamente la realizzazione dei programmi dei Comuni con le seguenti finalità principali :
a) generare una mobilizzazione in seno alla comunità degli abitanti;
b) far sì che le preoccupazioni non diventino problemi;
c) ideare, programmare ed attuare azioni, iniziative ed eventi che possano dare valore aggiunto al Comune, valorizzandone le risorse;
d) realizzare quanto sopra con una modalità fortemente innovativa, partecipativa e coinvolgente, in modo da accrescere l'efficacia delle azioni conseguenti, perchè concepite CON gli abitanti;
e) produrre l'effetto indiretto, ma non meno importante, di trasmettere agli abitanti il messaggio che il Comune non solo lavora per loro, ma CON loro.

Concretamente, come fate a perseguire questi obiettivi ?

Attraverso un lavoro ampio ed articolato che non è possibile riassumere in poche righe.
Il progetto coivolge numerosi attori diversi, dai membri del Consiglio agli abitanti del luogo, e si snoda attraverso 5 fasi che potremmo così sintetizzare :
1) FASE PRELIMINARE
2) DIAGNOSI
3) RICERCA CREATIVA
4) AZIONE
5) FEED-BACK

Prima Lei parlava di "valore aggiunto"; qual è il valore aggiunto che lo Studio Lenzi può dare ad un Comune con un progetto di questo tipo ?

Il valore aggiunto potrebbe riassumersi in un acronimo : IKOP

VALORE AGGIUNTO = I K O P = I NNOVAZIONE
                                                        K NOW-HOW
                                                                   O RGANIZZAZIONE
                                                                  P ARTECIPAZIONE

INNOVAZIONE
perchè si tratta di un progetto sicuramente innovativo per l'Italia, dalle informazioni in nostro possesso non ci risulta che si sia mai fatto nulla di simile e, anche se così fosse, sicuramente la nostra metodologia è diversa ed innovativa;
KNOW-HOW
perchè mettiamo a disposizione il nostro know-how, maturato in un decennio di attività, fatto di metodologie, di tecniche creative, di prassi organizzative, di continui studi, aggiornamenti ed approfondimenti, di confronti costanti con altri operatori e, soprattutto fatto di tanta passione nel lavorare con le persone.    Inoltre, all'interno del progetto, viene trasferito un know-how specifico, ovvero i contenuti del nostro training di formazione dal titolo "Problem Solving Creativo", che verranno erogati a coloro i quali si metteranno a disposizione dell'iniziativa e che costituiranno il "Gruppo progetto";
ORGANIZZAZIONE
perchè ci curiamo delle fasi organizzative, dalla stesura del progetto personalizzato, alla conduzione delle riunioni, al reclutamento dei "volontari", alla formazione di coloro che avranno un ruolo chiave, alla raccolta dei feed-back etc.;
PARTECIPAZIONE
perchè il focus del progetto è proprio questo: mettere in atto una modalità che sia non solo innovativa, ma fortemente partecipativa e coinvolgente.   Come realizziamo questo?    Quasi impossibile spiegarlo a parole, qui ci vuole fiducia.   La modalità partecipativa fa parte del nostro Dna professionale, tutti i giorni facciamo questo e ci sforziamo di farlo sempre meglio; a proposito di fiducia, si può consultare l'elenco delle nostre referenze, ovvero dei clienti che, nel tempo, ci hanno dato fiducia.   Del resto, un incontro di persona ed un'analisi più dettagliata delle 5 fasi sopra descritte rendono normalmente chiaro a chiunque cosa significhi "modalità partecipativa" o, meglio INNOVAZIONE PARTECIPATIVA.  

Ricorre la parola "creatività", non rischia di rimanere un bell'esercizio mentale ?

Il rischio c'è, se attribuiamo alla parola significati fuorvianti.
Per noi creatività significa qualcosa di molto pratico, significa PROBLEM SOLVING, significa accedere ad una splendida risorsa che tutti noi abbiamo (e che spesso sottovalutiamo o ignoriamo di avere) per RISOLVERE PROBLEMI, dunque con noi la creatività, lungi dal rimanere un esercizio mentale, viene UTILIZZATA A FINI PRATICI ; del resto, tutto il nostro lavoro è fortemente impregnato di "cultura del fare".    Personalmente ritengo che sia inutile pensare senza agire, altrettanto pericoloso è però agire senza pensare.

Concretamente, cosa devono fare i Comuni interessati al progetto "Innovazione partecipativa" ?

Contattarci ad uno dei recapiti indicati sulla nostra home page, chiedendo personalmente di Federico Lenzi.
Oppure inviare una mail all'indirizzo info@studiolenzi.biz ; ci metteremo noi in contatto con loro.


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